Antiriciclaggio

Mappa dell’antiriciclaggio italiano

Entro l’estate sarà completata, dal ministero dell’economia, guidato da Fabrizio Saccomanni, la prima mappa del rischio antiriciclaggio in Italia. L’obiettivo è quello di dedicare il 2014 ad anticipare l’entrata in vigore delle disposizioni della quarta direttiva antiriciclaggio (in fase di approvazione definitiva da parte dell’Unione europea) e di dotare l’Italia di nuove più stringenti regole in materia. Un nuovo antiriciclaggio personalizzato sul professionista, intermediario finanziario o banca tenuto all’adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela. Obblighi che diventano diversificati secondo il territorio e il tipo di attività effettuata dagli intermediari. Tanto che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nei corridoi di via XX Settembre li chiamano studi di settore antiriciclaggio per la forte componente territoriale che assumeranno le profilizzazioni del rischio riciclaggio. L’obiettivo finale sarà quello per tutti i soggetti tenuti agli obblighi antiriciclaggio di dotarsi, come accade per la responsabilità amministrativa degli enti e la 231/2001, di modelli organizzativi di controllo che formino una sorta di scudo contro gli eventi accidentali che potrebbero far maturare in capo al soggetto che attua la adeguata verifica una qualche forma di responsabilità.

 

da Italia Oggi 06/02/2014

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